In questo articolo:

  • Perché la babysitter “ideale” è diversa per ogni famiglia
  • Perché una brava babysitter fa molto più che “guardare” i bambini
  • Le qualità della babysitter che contano di più con i bambini
  • Segnali positivi e segnali di allarme da conoscere
  • Come Sitly può aiutarti a trovare la babysitter giusta

Trovare una buona babysitter sembra semplice, finché non inizi a cercare. All’improvviso arrivano mille domande: quanta esperienza deve avere? L’età conta? E la formazione? La verità è che non esiste una risposta giusta in assoluto. Dipende da tuo figlio e da cosa dovrà fare la babysitter che sceglierai.

Ci sono, però, delle qualità della babysitter che contano per tutte le famiglie. Una brava babysitter, per esempio, si accorge quando tuo figlio ha avuto una giornata difficile e mantiene la calma quando il bambino è nervoso. E se la babysitter è una presenza fissa nella vita del bambino, la sua influenza è maggiore di quanto molti genitori immaginino.

Questo articolo ti aiuta a capire quali qualità cercare in una babysitter e come riconoscerle prima di prendere una decisione.

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La tua babysitter è molto più di un’animatrice

La babysitter che chiami quando vuoi passare una serata fuori ogni tanto è lì soprattutto per fare in modo che tutto vada bene mentre tu non ci sei. Sorveglia i bambini e li intrattiene. Ma se la tua babysitter è la persona con cui tuo figlio trascorre la maggior parte dei pomeriggi, quella relazione diventa molto più significativa.

Bambini e bambine assorbono molto dalle babysitter: il modo di parlare, il modo in cui rispondono alle loro frustrazioni, la gestione dei conflitti e dei capricci. E capiscono se la babysitter ha davvero piacere di passare del tempo con loro. 

Tutto questo lascia un segno. Una babysitter affettuosa ed emotivamente presente non si limita a tenere tuo figlio al sicuro: modella comportamenti, trasmette valori e diventa una figura di riferimento nella sua vita.

Vale la pena tenerlo a mente quando cerchi una brava babysitter.

Prima di tutto: cosa ti serve davvero dalla tua babysitter?

Prima di fare una lista di qualità della babysitter, è utile riflettere sulla tua situazione concreta. Se non hai ancora le idee chiare su cosa puoi chiedere a una babysitter, inizia dalla nostra guida “cosa fa una babysitter”.

Una babysitter per un neonato o un bambino molto piccolo deve essere calma, attenta e sicura nella gestione di poppate, cambi, sonno . L’esperienza concreta con i neonati conta molto, così come la capacità di seguire la tua routine e di raccontarti in dettaglio com’è andata la giornata.

La babysitter per un bambino più grande, invece, ha compiti molto diversi. Energia e personalità in questo caso contano molto di più. Cerchi qualcuno che abbia voglia di parlare con tuo figlio o tua figlia, supportare nei compiti e gestire con sensibilità i piccoli conflitti con gli amici. Conta lo spirito di iniziativa, per organizzare un pomeriggio divertente, e la personalità giusta per creare un buon legame con tuo figlio. 

E poi c’è tutto quello che sta in mezzo: il bimbo di due anni pieno di energia che ha bisogno di supervisione costante, quello di cinque che ha bisogno di tempo per aprirsi con le persone nuove…

Le competenze della babysitter da tenere in considerazione

Oltre alla personalità, ci sono alcune competenze concrete che possono fare una differenza reale a seconda di ciò che ti serve.

Le nozioni di primo soccorso sono le più importanti. Sapere che la tua babysitter sa come gestire una piccola ferita, la febbre o un episodio di soffocamento, con calma e in modo corretto, ti dà una tranquillità enorme. Vale la pena chiederlo subito.

Se tuo figlio va a scuola, una babysitter che sappia dare una mano con i compiti è un grande vantaggio: non fare i compiti al posto del bambino, ma essere capace di spiegare se necessario e incoraggiare. Una brava babysitter sa come fare.

Per il babysitting serale, una babysitter che sa cosa fare in cucina è un vantaggio. Niente di complicato: sapere preparare una cena semplice e sana o una merenda senza che diventi un problema.

Non tutte le babysitter avranno tutte queste competenze, e non tutte le famiglie ne hanno bisogno. Pensa a quali sono davvero importanti per tuo figlio e la tua situazione, e fai le domande giuste al colloquio.

Le qualità di una buona babysitter che contano di più

Questo è il cuore della questione. L’esperienza e le referenze contano e vale la pena verificarle. Ma non ti dicono com’è davvero una babysitter con un bambino. Queste qualità ti danno un’idea.

La pazienza. I bambini sono imprevedibili, ripetitivi e a volte estenuanti. Una buona babysitter non lascia trasparire la frustrazione. Quando tuo figlio fa i capricci, lei mantiene la calma e capisce che un comportamento difficile è quasi sempre un modo di comunicare, non una sfida personale. Sa riconoscere quello che succede e prova a risolverlo insieme al bambino.

La sensibilità emotiva. C’è una grande differenza tra una babysitter che quando torni a casa ti dice “tutto bene” e una che ti dice “stasera l’ho trovato un po’ spento, forse è successo qualcosa a scuola”. Le migliori babysitter sono attente e sanno riportare ai genitori le cose importanti.

Lo stesso vale per come gestiscono le situazioni quotidiane. Avvisare cinque minuti prima di mettere via i giochi, o riconoscere che qualcosa è stata una vera delusione invece di sminuirla, mostra che la babysitter è davvero attenta alle emozioni del bambino.

Il calore e la voglia di esserci. Una babysitter fisicamente presente ma emotivamente assente, sul telefono ad aspettare che tu torni, non si sta prendendo davvero cura di tuo figlio. Cerca qualcuno che ami stare con i bambini, che arrivi con idee ed energia, e che tuo figlio sia felice di vedere.

La calma sotto pressione. A volte le cose vanno storte. Cadute, litigi, una febbre improvvisa. Una brava babysitter non va nel panico, ma gestisce la situazione e fa sì che tuo figlio si senta al sicuro. Se qualcosa richiede davvero la tua attenzione, ti avvisa in modo chiaro e calmo, senza sminuire né drammatizzare.

Il buon esempio. Una buona babysitter non si affida solo a regole e istruzioni. Mette via il telefono, parla a tuo figlio come vorrebbe che lui parlasse agli altri, e riordina la cameretta insieme ai bambini. Bambini e bambine notano tutto, e rispondono molto meglio all’esempio che alle imposizioni.

Segnali positivi: hai trovato una buona babysitter!

Alcune piccole cose ti dicono molto. La babysitter che arriva con un’idea: un’attività, una domanda su cosa interessa a tuo figlio in questo momento, qualcosa che dimostra che ha pensato a cosa fare quel pomeriggio prima di arrivare.

Si mette fisicamente al livello di tuo figlio. Si siede per terra, cerca il contatto visivo, non parla dall’alto. Sembra un dettaglio piccolo, ma dice molto su come la babysitter vive il rapporto con i bambini.

Tuo figlio è contento quando torni. Non deve essere euforico, ma sereno, con voglia di raccontarti qualcosa o mostrarti cosa ha fatto. Questo vale più di qualsiasi curriculum.

Per sapere esattamente cosa chiedere al primo colloquio, leggi il nostro articolo su 10 domande da fare a una babysitter al colloquio. Le referenze di altri genitori sono anche un’opportunità per andare oltre le basi. Invece di limitarti a confermare se la babysitter arrivava puntuale, chiedi delle qualità che contano di più per te. Leggi il nostro articolo su come verificare le referenze della babysitter e perché è importante.

Come Sitly può aiutarti a trovare una buona babysitter

Trovare la babysitter giusta richiede tempo e riflessione. Su Sitly puoi vedere profili dettagliati di babysitter nella tua zona, leggere le recensioni di altre famiglie e farti un’idea della babysitter prima di contattarla. Il contatto avviene direttamente tra te e la babysitter. Sei tu a decidere chi contattare, chi incontrare e chi si adatta meglio alla tua famiglia.