Secondo pediatri e psicologi, il periodo tra i 4 e i 6 mesi è considerato ideale per introdurre una babysitter. In questo articolo spieghiamo quali tappe dello sviluppo rendono questo momento più adatto e condividiamo consigli pratici per iniziare in modo graduale e sereno.
Arriva un momento, per tutti i neogenitori, in cui si deve tornare al lavoro o semplicemente si sente il bisogno di concedersi una serata fuori. In queste situazioni, assumere una babysitter può essere un’ottima soluzione. Ma quando un neonato è abbastanza grande per essere lasciato per la prima volta con una babysitter?
Non esiste un’età “giusta” valida per tutte le famiglie per lasciare un neonato con la babysitter. Tuttavia, conoscere le fasi dello sviluppo del bambino nel primo anno di vita può aiutare i genitori a prendere una decisione più consapevole. 👉 Secondo pediatri e psicologi, il periodo tra i 4 e i 6 mesi è spesso considerato ideale per introdurre una babysitter.
In questo articolo vediamo perché e alcuni consigli per capire se è il momento adatto per lasciare un neonato con la babysitter.
Il fattore età: cosa dicono pediatri e psicologi
Secondo pediatri e psicologi dello sviluppo, non esiste un’età precisa valida per tutti per affidare un neonato ad una babysitter. Dipende dal temperamento del bambino, dalla preparazione della babysitter e dal benessere emotivo del genitore. Ci sono, però, delle fasi evolutive tipiche di tutti i neonati che possono aiutarti a capire se è il momento giusto per lasciare il tuo bambino con una babysitter. Vediamole in breve.
Da 0 a 3 mesi: brevi distacchi ma con attenzione
Nei primissimi mesi di vita, il neonato è completamente dipendente dalla mamma. In questa fase si costruisce il legame di attaccamento, si avvia l’allattamento e si stabiliscono i primi ritmi sonno-veglia. Bambini e bambine, infatti, possono accedere all’asilo nido solo dopo i tre mesi mesi compiuti. I tre mesi sono una soglia significativa.
➡️ Puoi lasciare il tuo bambino con una babysitter prima dei 3 mesi, ma solo per brevi periodi e con molta attenzione. Anche se si tratta di assenze brevi, devono sempre avvenire in modo graduale. È fondamentale affidarsi a una persona con molta esperienza nella cura dei neonati.
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Dai 4 ai 6 mesi: una finestra favorevole per piccoli distacchi
A questa età, molti neonati iniziano ad avere una routine più prevedibile, dormono più a lungo e sono meno sensibili ai cambiamenti rispetto alle prime settimane di vita. Questo è un buon momento per iniziare a costruire la relazione tra babysitter e bambino: la ripetizione e la coerenza nella routine aiutano il neonato a sentirsi al sicuro anche in assenza dei genitori.
➡️ Questo periodo è spesso considerato l’ideale per introdurre una babysitter durante la giornata. I distacchi possono essere più sereni se avvengono in un ambiente familiare e se c’è stata una fase di conoscenza graduale.
Dagli 8-9 mesi in poi: arriva l’ansia da separazione
Intorno agli 8 o 9 mesi, molti bambini attraversano una fase chiamata “ansia da separazione”. È un passaggio naturale e sano dello sviluppo: il bambino inizia a comprendere che la mamma e il papà esistono anche quando non sono fisicamente presenti ma questa consapevolezza può generare ansia. Qui trovi late informazioni sull’ansia da separazione e l’ansia da estranei nei neonati.
➡️ In questa fase, lasciare il bambino con una persona nuova può risultare più difficile rispetto a qualche mese prima. Bambini e bambine possono reagire con pianti o agitazione, anche se conoscono già la babysitter. La chiave, anche qui, è la gradualità e la costanza: distacchi brevi, rituali prevedibili (es. saluto con una frase o un oggetto) e presenza rassicurante al ritorno.
10 – 12 mesi: più consapevolezza, più bisogno di stabilità
Tra i 10 e i 12 mesi, bambini e bambine iniziano a riconoscere le persone familiari e a capire quando qualcuno si allontana. Sono più consapevoli del distacco, e questo può renderli un po’ più sensibili ma anche più capaci di adattarsi, se guidati con calma e coerenza.
A quest’età, è possibile iniziare a costruire piccole routine con la babysitter: ad esempio, farla arrivare sempre alla stessa ora, creare un rituale per il saluto o ripetere alcune attività insieme. Questo aiuta il bambino a sentirsi al sicuro e a prevedere cosa succederà.
Se però il tuo bambino sta già vivendo altri cambiamenti importanti (come l’inizio del nido o l’arrivo di un fratellino), potrebbe essere utile aspettare un momento più tranquillo per iniziare o intensificare il rapporto con la babysitter.
Ogni bambino ha i suoi tempi, ma conoscere queste fasi può aiutare i genitori a prendere decisioni più consapevoli e serene. Non si tratta solo di quando lasciare un neonato con una babysitter, ma di come farlo con rispetto, ascolto e delicatezza.

Consigli per lasciare un neonato con la babysitter
Se stai pensando di lasciare il tuo bambino con la babysitter, l’età non è l’unica cosa che devi considerare. Conta molto anche la preparazione della babysitter a cui ti affidi, il carattere del tuo bambino e la serenità nell’affrontare questo cambiamento.
Ecco gli aspetti fondamentali da considerare prima di fare questo passo.
1. Scegli la babysitter giusta
Non tutte le babysitter sanno prendersi cura di un neonato. L’importante è scegliere una persona con esperienza specifica nella cura dei neonati, che sappia come gestire la nanna in sicurezza, il momento della pappa e del bagnetto. Una persona empatica, che sappia anche comunicare apertamente con te.
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“Francesco aveva solo tre mesi, io ero davvero stanca e avevo bisogno di un po’ di tempo per me. Mi sono affidata a una babysitter con ottime referenze e con esperienza di neonati. Ho cominciato lasciandolo solo mezz’ora. Poi siamo passati a un’ora e mezza, per poter andare in palestra. É andata benissimo e pian piano abbiamo allungato e io ho ritrovato un po’ di tempo per me.” Laura, mamma registrata su Sitly
2. Inserimento graduale: comincia andando nell’altra stanza
Un passaggio fondamentale e spesso sottovalutato è l’inserimento graduale della babysitter nella vita del bambino. Proprio come l’inserimento al nido, anche per la babysitter c’è bisogno di un periodo di inserimento progressivo. Il primo giorno la babysitter sarà presente insieme a te, e poi potrai lasciarla sola gradualmente mentre tu sei nell’altra stanza, per poi uscire di casa per brevi periodi quando il bambino ha preso confidenza.
I neonati sono molto sensibili ai cambiamenti. Per questo è meglio non introdurre una nuova figura di riferimento (come una babysitter) proprio mentre stanno affrontando altre transizioni importanti, come:
3. Lo stato d’animo della mamma (e del papà)
Un altro aspetto cruciale è come si sente il genitore nel momento della separazione.
Anche le mamme provano ansia da separazione o senso di colpa quando lasciano il loro bambino molto piccolo con la babysitter. Queste emozioni sono completamente normali.
➡️ Il neonato, anche se piccolo, percepisce lo stato d’animo del genitore. Se il distacco avviene con serenità, anche il bambino si sentirà più tranquillo.
4. Evita di introdurre la babysitter durante altri grandi cambiamenti
Se il tuo bambino sta già affrontando un altro grande cambiamento (come lo svezzamento, un trasloco o l’inizio del nido) è meglio rimandare l’inserimento della babysitter. Un passo alla volta è la scelta più serena, per tutti.
Se stai pensando di lasciare il tuo neonato con la babysitter, prenditi il tempo necessario per preparare l’inserimento al meglio. Scegli con calma una persona qualificata e con esperienza di cui ti puoi fidare e inseriscila gradualmente nella vita del bambino. Leggi anche i nostri preziosi consigli su come abituare il bambino alla babysitter.
Tabella dei contenuti
FAQ
Sì, può essere sicuro lasciare un bambino sotto i 3 mesi con una babysitter, a condizione che la persona abbia esperienza nella cura dei neonati. A questa età i bambini hanno bisogno di poppate frequenti, supervisione costante e di un’accudimento calmo, attento e responsivo.
Con i bambini molto piccoli, i genitori iniziano generalmente con brevi periodi di babysitting, di solito da una a due ore. Man mano che il bambino cresce e prende confidenza con la babysitter, la durata può aumentare gradualmente.
Una babysitter che si prende cura di un neonato dovrebbe avere esperienza comprovata con bambini molto piccoli, conoscere le linee guida sul sonno sicuro ed essere a proprio agio con poppate, cambio pannolino e tecniche di consolazione. Anche una comunicazione chiara e costante con i genitori è fondamentale.
I genitori possono aiutare il neonato ad abituarsi iniziando con separazioni brevi, mantenendo routine coerenti e fornendo istruzioni dettagliate sulla cura del bambino. Molte famiglie scelgono anche di fare un incontro di prova per costruire fiducia e serenità.
Separazioni brevi e occasionali non influiscono negativamente sul legame tra genitori e bambino. Il legame si costruisce attraverso cure amorevoli e costanti nel tempo, e separazioni graduali con una babysitter di fiducia possono far parte di una routine sana ed equilibrata.
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