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L’aiuto compiti è una figura davvero ricercata. Molte famiglie hanno bisogno di una persona che sia in grado occuparsi dei bambini e nel frattempo seguirli negli studi. Stai cercando informazioni su come diventare una baby sitter e/o una aiuto compiti? Sei nel posto giusto, continua a leggere!

In molte famiglie, la maggior parte oramai, sia la mamma sia il papà sono ancora al lavoro quando i figli escono da scuola. Il doposcuola, nonostante sia indubbiamente comodo per i genitori, può essere stancante per i bambini, costretti 10 ore nello stesso luogo, nella confusione. Per queste ragioni, non sono pochi i genitori che cercano una babysitter. Ma una babysitter un po’ speciale. Che non sia solo compagna di giochi da fare in casa o di attività all’aperto con i bambini, ma che sia anche in grado di dare un’occhiata alle loro attività scolastiche. Anche perché molti genitori – e non hanno torto – non amano aiutare i bambini a fare i compiti; non è il loro ruolo, e non dovrebbe diventarlo.

Quindi, meglio delegare. Buon per te, se stai cercando un lavoro da studenti: la babysitter aiuto compiti a casa è davvero l’ideale! Ugualmente, è un’ottima soluzione se stai cercando come reinventare un lavoro da zero. Un buon momento per iniziare è l’estate: se ti chiedi come trovare un lavoro per l’estate, considera di fare l’aiuto compiti.


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Aiuto compiti e ripetizioni: la differenza

L’aiuto compiti cosa fa? E qual è la differenza con le ripetizioni? In generale, possiamo dire che l’aiuto compiti viene svolto da una persona, anche una babysitter, che ha un buon livello di istruzione ma non una formazione specifica. Per questa ragione l’aiuto compiti è più spesso destinato a bambini delle scuole elementari o delle prime classi delle medie. E la stessa persona dà una mano e segue il bambino per gli esercizi di matematica così come di grammatica, e lo aiuta a imparare e ripetere le pagine assegnate di storia o di scienze.

Un’altra differenza sta nella modalità e nella frequenza di “intervento”. L’aiuto compiti è di solito un supporto quotidiano, che aiuta anche le famiglie nella gestione del bambino quando mamma e papà non ci sono. Per questo, si parla molto spesso di babysitter-aiuto compiti.

Chi fa ripetizioni invece è di solito uno “specialista” di una determinata materia o di un terminato ambito di discipline, e segue il bambino e il ragazzo una o due volte la settimana, per un’ora o due.

Aiuto compiti per DSA

I disturbi specifici dell’apprendimento  (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia e disturbo specifico della compitazione) riguardano bambini con livello intellettuale nella norma e con capacità di imparare. Tuttavia, inficiando un modo specifico l’apprendimento, comportano per i bambini che ne soffrono un andamento scolastico deficitario talvolta e sempre faticoso.

aiuto compiti per dsa

Per questa ragione la figura di  aiuto compiti per bambini con DSA è molto richiesta dalle famiglie. Se sei una laureanda o una neo-laureata in psicologia oppure in scienze dell’educazione, potresti con successo dare avvio a una carriera di tutor DSA o almeno di baby sitter professionista specializzata in bambini con bisogni speciali.

Come scrivere annunci di aiuto compiti

Se stai cercando lavoro in questo settore devi fare essenzialmente tre cose:

  1. Scrivere il tuo curriculum babysitter o aiuto compiti in modo efficace, mettendo in luce non solo le esperienze pregresse ma anche, con precisione, i titoli di studio e di specializzazione che hai conseguito nell’ambito delle scienze dell’apprendimento;
  2. iscriverti a siti specializzati come Sitly, e redigere il tuo annuncio mettendo bene in chiaro cosa cerchi, cosa sai fare e dove vuoi lavorare: laureanda in psicologia si offre come aiuto compiti per bambini dislessici;  cerco lavoro come aiuto compiti a Roma / Milano / Torino; in generale, ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro post su come scrivere un annuncio di ricerca di lavoro;
  3. frequentare anche le bacheche di ricerca di lavoro generaliste.

Aiuto compiti, quanto chiedere?

Il mercato del tutoring ha prezzi molto diversificati, che possono andare dagli 8 euro fino ai 40 euro, che possono chiedere i professori che assistono allo studio alunni delle scuole superiori in materie particolari come il greco o la fisica. Evidentemente, la richiesta varia in base all’ordine di studi dell’allievo e quindi dal livello di specializzazione richiesto all’insegnante. Per un aiuto compiti elementari quanto chiedere ? Nelle tue valutazioni prova a partire  da  quanto prende in media una babysitter nella tua zona e, se plausibile, aumenta la tariffa in ragione del tuo livello di competenze e di esperienza.

Allora, pronta a partire! In bocca al lupo e… buon lavoro!