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Come lavare un neonato? Se lo chiede ogni neo-mamma appena tornata a casa. Prima della caduta del cordone, bagnetto sì o bagnetto no? Si possono lavare i capelli con la fontanella ancora aperta? E come si tagliano le unghie dei neonati? A questa e a molte altre domande rispondiamo nelle righe che seguono. Continua a leggere!

Be’, è più che normale non avere idea di come curare l’igiene del neonato, quando si torna a casa con il primo figlio. Anche se c’è chi non l’ammetterà mai, la paura di fare qualcosa di sbagliato accomuna tutte le neomamme. 


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Come lavare il neonato prima della caduta del cordone

Prima di fare il bagnetto a un neonato, bisogna aspettare che il moncone del cordone ombelicale sia caduto completamente. Ci vorranno più o meno una decina di giorni, durante i quali si potrà curare l’igiene del neonato lavando solo le parti intime, o pulendolo con del cotone imbevuto di olio di mandorla (vedi sotto).

Come fare il bagnetto a un neonato

Il bagnetto per il neonato è un momento di grande benessere. Può diventarlo anche per te, se ti sintonizzi con il tuo bambino. 

Per rendere l’esperienza gradevole, riscalda l’ambiente fino ai 20°/22°. Poi immergi graduamente il bambino in una vaschetta apposita che avrai riempito di acqua, mai oltre le spalle. Se la tinozza / vaschetta sarà di dimensioni tali da consentire al bambino di toccare con i piedi il fondo, questo aumenterà il suo senso di sicurezza.

Sostieni schiena e collo con una mano, mentre con l’altra lo laverai e lo “sciacquetterai” un po’ per farlo divertire. Dopo i 3 mesi, potrai introdurre nel bagnetto qualche giocattolo per svagarlo.

come fare il bagnetto a un neonato

Scegli sempre la stessa ora, i bambini adorano i rituali, possibilmente lontano dai pasti in modo da non interferire con la digestione.

Le regole di sicurezza per il bagnetto del neonato

Le grandi paure delle mamme e dei papà riguardano proprio la sicurezza: il bambino può cadere, annegare, scottarsi. Ma per garantire la sicurezza del bambino ci sono misure che azzerano il rischio. Eccole:

  • non lasciare mai solo il bambino, neanche per un attimo;
  • controlla che l’acqua sia intorno ai 37°, con un termometro o immergendo un gomito nell’acqua;
  • allontana tutti i dispositivi elettrici;
  • usa vaschette apposite da inserire nella vasca da bagno o nel lavandino, o protezioni ad hoc;
  • ripara i rubinetti e tutte le superfici contro cui il bambino potrebbe urtare;
  • tieni tutto a portata di mano vicino al fasciatoio;
  • non lasciare mai il bambino solo sul fasciatoio;
  • dopo aver lavato e cambiato il bambino, mettilo in culla o nella sdraietta e solo dopo occupati di mettere in ordine il bagno, non farlo con il bambino in braccio.

Prodotti per lavare un neonato

Igiene del neonato: cosa serve? Anche se gli scaffali di  supermercati e farmacia sono stracolmi di prodotti specifici, per lavare il neonato serve solo…. un bel niente o quasi! Acqua tiepida e, se vuoi, un cucchiaio di amido di mais o di riso sciolto nell’acqua. Il neonato è pulito e il bagnetto ha più una funzione di relax e di piacere. Dopo, il borotalco non serve (ottura i pori della pelle) e nemmeno serve cospargere il corpo del neonato di olii o creme. La sua pelle, non aggredita da detergenti, ha da sola il film idrolipidico che gli serve. Se vuoi, puoi comprare una vaschetta specifica per il bagnetto, ma in alternativa il lavandino oppure una tinozza da bucato andranno benissimo lo stesso! Se vuoi approfondire, ti consigliamo la lettura di questo articolo sull’igiene del neonato publicato sul sito dell’Uppa.

Come lavare un neonato nel lavandino

Se non hai una vasca da bagno, se sei in viaggio con il neonato, come fare per fare il bagnetto? Be’, male che vada c’è sempre il lavandino del bagno! Riempilo a metà di acqua tiepida e poi hai due possibilità. O compri uno speciale supporto per evitare il contatto diretto del bambino con la superficie della ceramica, come quello che vedi qui sotto:

bagnetto del neonato nel lavandino

Oppure, soprattutto se sei in viaggio, ti attrezzi con uno o due asciugamani, che funzioneranno benissimo da materassini di fortuna:

lavare un neonato nel lavandino

Lavare i capelli a un neonato: come si fa

Ci sono bambini che nascono senza un capello, giusto una diffusa peluria. Altri nascono con una specie di criniera. In questo caso,  come lavare i capelli a un neonato i primi giorni di vita? Quello che preoccupa la neo-mamma è – soprattutto –  la fontanella del neonato, anzi le due fontanelle più grandi, quella sulla sommità della testa e quella posteriore. In queste parti, le ossa del cranio non si sono ancora saldate e molte mamme all’inizio hanno paura di fare male al bambino anche solo lavandolo e pettinandolo.

In realtà le membrane che connettono le ossa sono elastiche, quindi consentono le operazioni quotidiane di igiene del neonato: non avere paura! Se tocchi con delicatezza la testa del bambino, o lo tamponi con un ascigamano, non succede nulla.

Per lavare la testa del neonato usa una scodella, per bagnarla senza  dar fastidio agli occhi, poi insapona brevemente con dello shampo neutro diluito in acqua, non necessariamente per neonati. Poi risciacqua con la scodellina. Phon? Meglio di no. Tamponare con un asciugamano tiepido sarà sufficiente, anche nel caso di neonati particolarmente capelloni.

Come pulire le orecchie a un neonato

Innanzitutto va detto che è del tutto normale avere un po’ di cerume all’imbocco del canale uditivo (orecchio esterno): serve a proteggere l’orecchio dai batteri e dalla polvere. Quindi, per pulire le orecchie del neonato sarà sufficiente passare un batuffolo grande di cotone o una garza nel padiglione, e asciugare bene dietro l’orecchio dopo il bagnetto. In nessun caso dovrai occuparti tu di togliere il tappo di cerume con pinzette, cotton-fioc o peggio ancora coni per la pulizia delle orecchie: lascia fare al pediatra!

Come lavare le parti intime del neonato

Per fare un bidet al neonato al cambio del pannolino non serve altro che acqua corrente tiepida. Le varie salviette profumate non solo sono costose e inquinanti ma rischiano anche di essere allergizzanti. Se l’acqua non basta, puoi utilizzare dei detergenti che non fanno schiuma o del cotone idrofilo imbevuto di olio di mandorla.

Igiene intima del neonato maschio

Se vuoi dare una rinfrescata al neonato che ha fatto la pipì o la pupù, puoi lavarlo sotto il getto (delicato e tiepido) del rubinetto del lavandino. Puoi sia appoggiarlo con la pancia sul tuo braccio, sia tenerlo supino, appoggiato con la schiena sul tuo braccio mentre con la mano gli tieni le gambine in alto. Fai scorrere l’acqua e non avrai molto altro da fare.

Soprattutto, non toccare il pisellino, che i neonati hanno chiuso tranne che per un piccola apertura che serve a far fuoriuscire le urine. Lascialo stare e non cercare di aprire il pisellino per pulirlo. Essendo chiuso, non è esposto alla sporcizia, si protegge da solo!

Pulire le femminucce

Vuoi sapere come pulire le parti intime di una neonata? Guardate questo video che riprende la lezione di un’ostetrica. Non è girato con effetti speciali o chissà che, ma dice davvero tutto quello che ti serve sapere. Con semplicità e saggezza.

Lavaggi nasali del neonato

Come pulire il naso a un neonato? Dato che i bambini imparano a soffiarsi il naso dopo i due anni, è evidente che dobbiamo pensarci noi. Tuttavia, non dobbiamo esagerare e ad ogni minimo rumorino o raffreddore sottoporre il neonato ai lavaggi nasali. In realtà questa pratica andrebbe limitata ai casi in cui il neonato non fosse in grado di attaccarsi al seno e mangiare, oppure lo vedessimo effettivamente pieno di muco e con la bocca aperta. In questi casi, sì che dobbiamo intervenire.

Come si fanno i lavaggi nasali?

I lavaggi nasali si effettuano iniettando con una piccola pompetta della soluzione fisiologica nelle narici del neonato, prima una e poi l’altra.  Attenzione: non servono le costosissime fialette “fatte apposta” che vendono in farmacia. Basterà una bottiglia da mezzolitro di fisiologica e delle siringhe:

I lavaggi nasali sono pericolosi?

No, non c’è nessuna evidenza scientifica  a dirci che i lavaggi nasali sono pericolosi.Anche nell’eventualità in cui una piccola parte di acqua vada in gola, non c’è da preoccuparsi.

Come pulire un neonato senza fargli il bagnetto

Come abbiamo detto, per lavare un neonato l’unica cosa che serve davvero è l’acqua. Tuttavia ci si può trovare in condizioni “di emergenza”. In treno, in aeroporto, in un ristorante con il bagno scomodo. In quel caso, la cosa migliore è avere con sé delle garze o del cotone idrofilo e dell’olio di mandorla e pulire con quelli la zona pannolino, il resto può attendere. Le salviettine, che si usano tanto, sono costose, inquinanti e troppo profumate. E possono allergizzare. 

Tagliare le unghie a un neonato

Che paura!!! E se per sbaglio ferisco il mio bambino? Il taglio delle unghie è forse la più difficile fra tutte le operazioni che riguardano l’igiene del neonato, quella che spaventa di più le mamme. Eppure va fatta, perché i neonati rischiano di graffiarsi il viso e gli occhi se lasci crescere troppo le loro unghiette. Quindi fatti coraggio e segui queste 5 regole:

  1. approfitta quando il neonato dorme;
  2. usa delle forbicette apposite, stondate;
  3. taglia le unghie dopo il bagnetto, quando saranno più morbide;
  4. allontana il polpastrello dall’unghia mentre segui il profilo dell’unghia per tagliarla;
  5. dopo il taglio, lima le unghie con una limetta di carta (anzi, alcuni pediatri consigliano di limare direttamente, senza tagliare, durante le prime settimane di vita del bambino).

Ci sono mamme che mordono le unghie dei loro bambini per tagliarle. In realtà questa abitudine, sebbene molto diffusa, non è consigliabile: rischi di passare batteri dalla tua bocca alle dita del neonato.

Allora, pronta ad affrontare bagnetto e pulizia del neonatao senza paura? Goditela, è un momento bellissimo di intimità!

Se sei una neomamma o un neopapà, non perderti le altre puntate del nostro speciale sulla cura del neonato: